Distopicum, 2025, by Luca Misuri
“Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E ni questo chiaroscuro nascono i mostri”, scriveva l’artista cileno Alfredo Jaar, parafrasando Antonio Gramsci. DISTOPICUM di Luca Misuri ci conduce proprio attraverso questo chiaroscuro, riflettendo su un presente nuovamente destabilizzato dall’incubo atomico e dalla mancanza di logica, permeato da destrutturazione e imprevedibilità. La serie DISTOPICUM consiste in 16 collage fotografici digitali (scatti di luoghi realmente frequentati dall’artista), realizzati interamente con un iPhone, senza l’ausilio di alcun editor professionale. Questo approccio “low-fi” alla fotografia, fulcro di tutta l’opera, sottolinea il concetto di prevalenza dell’elemento creativo umano su quello tecnologico. L’utilizzo di strumenti “limitati”, in totale controtendenza con l’attuale trend di AI, crea un risultato di forte impatto emotivo per lo spettatore, posto di fronte ad un frame da cinema retró, con ambientazioni che ricordano i mondi dei Fratelli Strugatskij e di David Lynch, simili a rebus, ricche di allegorie, sarcasmo e autoironia. Enigmi che invitano a farsi esplorare.
-Eloise Rojas, art critic

- Stop

2. Look

3. Careful

4. One More Nightmare

5. Please

6. Catch it

7. Beware

8. Leave Me in Peace

9. Nel Mezzo del Cammin…

10. Wait

11. …mi ritrovai in una selva oscura

12. En garde!

13. Hopeless

14. The Iron Age

15. All we had

16. The End